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Il mondo maschile e femminile a confronto

IL MONDO FEMMINILE E MASCHILE A CONFRONTO Tra amori e conflitti una lettura psico-antropologica Dr.ssa Viviana Morelli psicologa-psicoterapeuta “INCONTRI DEL SABATO” 28 gennaio 2012 (sintesi delle slide in power point….e un ringraziamento agli autori citati nell’articolo, senza i loro spunti non avrei potuto animare l’incontro) Prendere la decisione di trattare questo argomento non è stato facile, poiché è vasto e complicato e può essere letto da varie angolazioni, crea anche molte aspettative e suscita atteggiamenti polemici solo ad enunciare il titolo. Per non confondere il nostro studio con canale 5 vi comunico l’impronta che voglio dare a questo mio intervento. In uno studio di psicologia quello che trattiamo costantemente riguardante il maschile e il femminile è il conflitto, spesso la coppia che elabora e si mette in discussione lo supera ed evolve verso nuovi progetti, a volte non accade ciò e si lavora per una separazione non distruttiva. Ma qui e fuori di qui c’è tanto altro, anche tanta capacità di incontro di superamento, di rispetto delle differenze. Ecco :le differenze. Conoscere le nostre differenze ed imparare a rispettarle o tollerarle è l’obiettivo di stasera. La psicologia e l’antropologia come scienze ci aiutano a conoscere lo sviluppo dell’essere umano nella sua evoluzione fisica, psicologica e culturale e anche nella specificità del genere maschile e femminile. Chiaramente non ci addentriamo nelle differenze geografiche, ma rimarremo legati al nostro territorio tranne qualche breve accenno che sarà necessario per spiegare qualche concetto. L’arte di entrare in empatia e sintonia con l’altro sesso si apprende attraverso la conoscenza, il miglioramento della comunicazione. Soprattutto questo diventa facile quando stiamo bene con noi stessi, quando abbiamo consapevolezza di noi e dei nostri vuoti. Come psicoterapeuta sono convinta che la maggior parte delle crisi di coppia, o di difficoltà a trovare una persona “giusta” nasce da problematiche personali non risolte. Se ogni persona fosse più integrata e in sintonia con se stessa, il dialogo con il “tu” e soprattutto dell’altro sesso diviene più lineare. 1 Comunque quando un conflitto è in corso, il malessere non ci aiuta a distinguere i vissuti dalla realtà, cioè quello che è una differenza dell’altro viene spesso percepito come un rifiuto, una incompatibilità caratteriale, un agito contro di noi. Se facciamo chiarezza sulle differenze dei sessi ci aiutiamo a ridimensionare il conflitto che stiamo vivendo, magari trovando un canale diverso di incontro. Facciamo un esempio, aiutati dall’antropologia culturale sappiamo che la prossemica dei popoli arabi è molto diversa dalla nostra. Un arabo ha un “cuscinetto sociale” molto più ravvicinato del nostro, nella comunicazione anche non intima ma sociale si avvicina molto all’interlocutore, tanto che un italiano si sentirebbe a disagio, figuriamoci uno svedese! Questa è una differenza, non possiamo pensare che l’arabo sia scortese o invadente, per lui è il massimo della cortesia, se tu ti allontani si offende. Conoscere queste caratteristiche ci permette di non entrare in equivoco e in dinamica negativa. Nel mondo maschile e in quello femminile possiamo trovare molteplici esempi simili, differenti caratteristiche evolutive che ci permettono di capite che l’altro “è strutturato così” ma “non c’è l’ha con noi!”. Iniziamo col dire che gli scienziati negli anni novanta hanno dimostrato quanto il comportamento umano è determinato dalla chimica, dalla fisiologia dagli ormoni, non siamo solo il risultato di un ambiente esterno e di un imprinting affettivo relazionale. Uomini e donne sono diversi perché il nostro cervello si è evoluto in modo diverso. L’individuo nascerebbe già dotato di un software cerebrale. Quindi il cervello maschile è diverso da quello femminile, si sono evoluti diversamente dalla preistoria ad oggi, tramandando fino a noi modifiche biologiche e fisiologiche frutto di adattamenti e accomodamenti dei ruoli maschili e femminili. I due sessi sono inclini a comportarsi in maniera diversa, autori conosciuti nella psicologia divulgativa come i coniugi Allan e Barbara Pease, John Gray e altri che si rifanno anche alla sociobiologia, cioè la relazione tra il comportamento umano la genetica e l’evoluzione. Devo usare necessariamente degli esempi splendidi che De Martino fa nel suo libro: perché GLI UOMINI SONO STRONZI E LE DONNE ROMPICOGLIONI, dare questi appellativi all’altro sesso con tutta l’enfasi emotiva da mal di stomaco è come identificarsi con quel bambino in noi che davanti al bagnasciuga punta il dito al mare e arrabbiato incita a smettere di fare le onde. Non possiamo fermare la natura…..dobbiamo imparare ad accettare le differenze senza stare male! 2 L’antropologia ci ha spiegato come per sopravvivere nella preistoria, uomo e donna hanno dovuto dividere chiaramente i propri ruoli, e per questo specializzarsi ed evolversi diversamente. All’uomo veniva chiesto unicamente di cacciare, di uccidere animali feroci e pericolosi per la sua specie, la sopravvivenza della famiglia dipendeva da lui. L’orientamento maschile si sviluppa da qui, non perdersi, seguire le tracce… mirare e colpire con forza un animale…nessuno si aspettava da lui che pulisse la caverna o lavasse i bambini. I sopravvissuti in ambienti così ostili hanno trasmesso geneticamente le loro capacità, anche come modello comportamentale ai propri figli. La donna preistorica aveva il dono magico della maternità, doveva avere mille occhi per osservare bimbi e adulti nella tribù, cucinare controllare…..relazionarsi con altre donne (se ci vogliamo leggere una complicità femminile) otteneva stima e ammirazione per questo…. Da allora la donna ha sviluppato quel “sesto senso” particolare che la rende percettiva allo stato d’animo delle persone, lei interpreta i segnali non verbali che uomini non vedono o percepiscono. Il neuropsicologo Roben Gun ha dimostrato che il cervello maschile in stato di quiescenza ha un attività cerebrale ridotta del 70% mentre una donna rimane attiva al 90%. Le donne captano più segnali e quindi conoscono molti più dettagli del comportamento altrui. La percezione delle donne è diversa perché la fisiologia visiva cambia da uomo a donna, la donna ha una maggiore varietà di coni sulla retina visiva e una vista più periferica ed ampia di quella degli uomini. Statisticamente le donne hanno meno incidenti agli incroci perché la vista maggiormente periferica le aiuta, forse anche perché sono più prudenti-timorose?, se un uomo perde un oggetto nell’armadio o nel frigo la donna entra in soccorso e lo trova……..però in quanto a parcheggi la difficoltà femminile è evidente. Il sesto senso femminile quindi non è altro che una maggiore capacità di leggere il linguaggio del corpo, percepire sensazioni ed emozioni attraverso segnali……è più abile a decifrare segnali meta comunicati e ad integrarli con il verbale, passando più velocemente da un emisfero all’altro. Ricordiamo che la comunicazione è composta da 60-70 per cento di segnali non verbali, 20-30 suoni, 10 per cento di parole. All’uomo risulta più difficile mentire alla donna, viene maggiormente scoperto, proprio per queste caratteristiche. 3 L’udito femminile è in grado di distinguere meglio già all’età di una settimana di vita, rispetto a un neonato maschio, l’uomo di focalizza più sulla direzione del suono, mentre la donna sul contenuto e il timbro di voce. Per un cacciatore capire l’esatta provenienza di un suono era uguale ad una caccia sicura, sembra che nel cervello maschile ci sia un gruppo di cellule predisposte a questo orientamento acustico. Nella coppia oggi, se riconosciamo che la donna è più capace di leggere tra le righe, quindi può anche comunicare tra le righe, questo tipo di comunicazione non sintonica è spesso origine di malessere. Se di fronte ad una malumore la donna si difende negando……ma lasciando una scia di messaggi corporei e meta comunicativi contrastanti, l’uomo prende per buono il verbale ed esclude il resto. Questo renderà la donna furiosa….poichè lui non si accorge di nulla! Molti uomini chiedono spesso “dimmi con chiarezza cosa vuoi e che ti serve, non voglio interpretare”. Sempre in ambito si sensi, sappiamo che la pelle è importante e tanto nello sviluppo psicologico dell’essere umano. Il contatto il calore e la percezione di contenimento nel neonato è essenziale per la formazione di un io solido, integrato. Ormai studi degli ultimi 50anni hanno dimostrato quanto questa carenza può determinare disagi e disturbi di personalità. La differenza nei due sessi è che la donna si è evoluta portatrice di innumerevoli recettori in più, che la rendono sensibile al tatto e bisognosa al tatto. La pelle maschile è più dura, più resistente al dolore. Le due sensibilità sono evidenti nella sfera sessuale, ormai è conosciuta l’importanza dei preliminari, un riscaldamento sessuale necessario alla donna e quindi alla vita di coppi ma tanto volentieri saltato dall’uomo. La donna si calma se coccolata teneramente, se l’uomo sta male tende ad isolarsi. Se la donna è arrabbiata e non vuole essere toccata, “palpeggiarla” è rischioso……ma l’uomo che bisogno di affetto e contatto spesso riduce il tutto all’approccio sessuale. L’istinto lo porta a ciò, per lui è calma appagamento, intimità. In una cosa sola tante insieme, mentre la donna ha bisogno di sfumare e diversificare. Sempre parlando di sensi, la donna ha il gusto e l’olfatto più accentuato…… l’evoluzione ha dotato uomini e donne di capacità e di facoltà biologiche specifiche per sopravvivere. Questa superiorità “sensoriale” reale e fisiologica femminile spiega il fenomeno delle “streghe” donne non comprese e invidiate in alcune epoche, utili e ricercate in altre. 4 Le ricerche hanno dimostrato che gli uomini sono meno dotati di intuito, una donna che ha sensi e percezioni più sviluppati si aspetta di essere capita da un uomo nel suo stesso modo, o come un’altra donna può capirla. Questa aspettativa evidentemente frustrata, basata su una non considerazione delle differenze, porta spesso a dolori e discussioni inutili. Foto dei cervelli 5 Ci facciamo due risate…..la rete che fa circolare queste immagini ironizza, ma c’è una piccola parte di verità. Non entriamo in una guerra dei sessi inutile, diciamo che i cervelli sono diversi…….autoprogrammati nell’evoluzione per dare il meglio. Anche se sono delle descrizioni esasperate per farci fare due risate, in parte riportano delle verità- Le prime ricerche sul cervello o meglio sui due cervelli partono da Galton e risalgono al 1882, le prime ricerche crearono delle mappature della sostanza grigia, grazie a pazienti con danni cerebrali, quindi a pazienti donne e uomini con stessi danni, valutando la funzione. Più avanti grazie alla risonanza magnetica la ricerca è progredita. 6 Durante i processi di elaborazione mentale i due cervelli attivano zone diverse, o comunque con sfumature di intensità e grandezza. Dei titoli di libri che ho preso in considerazione parlano chiaro “gli uomini vengono da marte le donne da venere” “perché le donne non sanno leggere le cartine e gli uomini non si fermano a chiedere?” sono molto veritieri. Dal nostro punto di vista sono delle intelligenze diverse che devono entrare in collaborazione. Oggi è difficile, la nostra società ci scioglie dalla rigidità del ruolo maschile e femminile, ognuno di noi svolge molte funzioni…dalla donna in carriera all’uomo mammo. Chissà tra mille anni come si saranno evoluti i nostri cervelli! Quello che è certo che nelle tribù preistoriche l’uomo cacciatore (….non di donne) aveva un ruolo definito e funzionale che ha portato a noi un uomo che fisiologicamente ha una capacità di concentrazione canalizzata su una cosa sola, non poteva permettersi di perdere la preda e non sfamare la famiglia….la sua forza, la sua determinazione e razionalità, la capacità di prendere una decisione senza perdersi in titubanze o emozioni………….certo se un cacciatore c’è stato che si è commosso dietro a un cucciolo di tigre non è sopravvissuto alla mamma di questo, e i suoi geni non si sono trasmessi. Oggi un uomo può permetterselo, ma il suo cervello è comunque impostato per essere meno sensibile, dall’atteggiamento alla sua pelle…più spessa. Come abbiamo visto la donna ha i sensi più sviluppati, forse si poteva perdere nel bosco per poca capacità di orientamento direzionale, ma la sua vista a 180 gradi le permetteva di percepire pericoli attorno alla caverna e ai suoi figli, oggi ci rende capaci ad evitare incidenti agli incroci rispetto agli uomini. Riesce a fare più cose contemporaneamente, cucinare, parlare e guardare i figli. (esempio di amica con 4 figli) Sentire un bambino che piange da lontano….o aver portato bambini sul proprio corpo ha enormemente stimolato la sensibilità….Ancora oggi le africane che non usano pannolini, ma tengono i bambini sulla schiena quando lavorano nei campi, sanno quando i bambini devono fare i loro bisogni. In proporzione gli ambidestri sono principalmente donne, hanno imparato ad usare ambedue le mani. Sembra che il corpo calloso femminile sia molto più funzionale a mettere in contatto i due emisferi. Le maggiori connessioni sono possibili per uno sviluppo neuronale dovuto a più estrogeni. Emisfero destro Parte sinistra del corpo Creatività-arte 7 Funzione visiva, intuizione e immaginazione Idee funzione olistica, melodia musicale Funzione spaziale, multielaborazione Elaborazione grandi immagini Emisfero sinistro Parte destra del corpo Capacità verbali, matematiche e logiche Capacità di deduzione, analisi e pratica Parole di una canzone Capacità di ordine di linearità e di vedere i piccoli dettagli Quindi le donne riescono a fare più cose per volta, e hanno per questo più intuito. Un uomo non si perde per senso orientamento (ma non tutti) ma può perdersi in gruppo che parla e non sapere cosa dire, una donna capta un discorso che la riguarda a decine di metri……. Il cervello maschile è strutturato a compartimenti stagni, per lui è necessario fare una cosa per volta, magari anche bene…. Vi rendete conto che se in alcuni contesti un uomo può sembrare più intelligente della donna, è vero anche il contrario. Ma queste differenze psicofisiologiche nella nostra cultura, se non vengono comprese e superate creano conflitto. Geneticamente e a livello ormonale siamo programmati, le donne sviluppano l’area del linguaggio prima, parlano prima usano un bagaglio maggiore di parole, la risonanza magnetica denota una maggiore area del linguaggio. La donna quando parla si sfoga…..calma il suo umore, l’uomo avendo più difficoltà no, preferisce chiudersi. Inoltre le donne che hanno più velocità e parlantina tendono a parlare sopra ai figli maschi, parlano per loro, imboccano le parole. Quindi psicologicamente gli uomini delegano alle donne, a volte non sanno cosa dire…. Spesso usano frasi brevi di risposta o mugugnano. La grande capacità degli uomini è di archiviare momentaneamente i problemi, le donne continuano a rimuginarli se non ne parlano. Per questo psicologicamente di fronte ad una problematica i due sessi affrontano le cose diversamente e tendono a non capirsi o non sentirsi capiti. L’uomo tende a trovare soluzioni, e se una donna si sfoga e lui non ha la soluzione ci sta male, tende ad evitare la conversazione o si sente inefficiente, mentre la donna vuole solo condividere un peso non chiede soluzione. Questa è la trappola più comune. 8 La tendenza al dialogo, all’espressione verbale è molto diversa, l’uomo quando parla comunica i fatti, la donna va oltre stabilisce rapporti sociali, il telefono per l’uomo è uno strumento per comunicare, la donna lo vive come mezzo per mantenere e stabilire rapporti affettivi. Le donne quando sono ansiose e parlano con qualcuno si calmano, mantengono caldo il piacere di un incontro continuando a parlare al telefono dopo. Gli uomini evoluti come guerrieri, risolutori di problemi parlano tra se e se, meditano riflettono, poi si esprimono quanto necessario. Gruppi di uomini tra loro, praticando uno sport o altro possono viversi il silenzio come normale, non minaccioso, una donna lo vivrebbe come una chiusura un disagio. Una donna verbalizza argomenti in ordine sparso, elencando alternative e possibilità. Cioè agisce in base a come il suo cervello è strutturato. Non ha un intenzione reale di “rompere…” ma può essere vissuta così. Se una donna pensa ad alta voce, crede di condividere ma un uomo che è strutturato per risolvere i problemi si vive come sommerso da una miriade di problematiche da risolvere. Si infastidisce, o si eclissa, se è capace a comunicare dice “c’è qualcosa che posso fare te?” ……..è probabile che se questa domanda è autentica, la risposta sarà “grazie già lo stai facendo ascoltandomi”…. Il parlare libero femminile attiva spesso la percezione maschile di essere criticato, se un uomo non ce la fa a sostenere una conversazione e la donna che si sente poco rispettata insiste, lui che vivrà tutto ciò come una esagerazione o violenza a lui, la interromperà spesso trovando soluzioni non richieste. Siamo davanti ad un conflitto, di due persone che parlano su pianerottoli diversi e non si ascoltano. Le donne parlano tanto, forse troppo……hanno realmente un bagaglio di parole superiore. Un comico disse: “una volta non parlai a mia moglie per sei mesi……..non volevo interromperla.” Gli uomini si esprimono con frasi brevi e strutturate, è più facile capirne gli scopi, la conclusione è netta. Una donna che vuole colpire un uomo deve affrontare un argomento per volta, esprimersi con idee e pensieri chiari. Completare le frasi, non dare per scontato di essere capita. 9 Gli uomini si interrompono tra di loro solo se sono aggressivi e competitivi in quel momento. Gli uomini sono diretti, s i infastidiscono se le donne prendono discorsi generici interpretabili, si mettono sulla difensiva e si sentono giudicati. Esempio : “Nessuno mi apprezza” detto da una donna ad uomo è indice di discussione……La strategia migliore se una donna vuole essere ascoltata, vuole parlare di un argomento, è prendere un appuntamento avvertendo prima il partner. La donna non fa domande dirette, ma si esprime con un “potresti…faresti… riesci..? che vengono interpretate dal maschile come un mettere in dubbio le sue capacità. L’uomo fa domande dirette. Chiede risposte dirette. Vediamo queste affermazioni: 1. fammi un omelette per colazione! 2. mi fai un omelette per colazione? 3. mi faresti per favore un’omelette per colazione? 4. che cosa ne dici di un omelette per colazione? 5. Non sarebbe magnifico mangiare un omelette per colazione? 6. Ti andrebbe un omelette per colazione? (da A. e B. Peace “perché le donne non sanno leggere le cartine e gli uomini non si fermano a chiedere) Ecco le prime tre vengono usate da uomini la seconda triade da donne. Vedete come cambia il modo di comunicare. Le donne parlano emotivamente, gli uomini letteralmente. Le donne ascoltano e interagiscono anche con la mimica. Gli uomini rimangono impassibili. Usano grugniti per rispondere verbalmente all’ascolto, mentre le donne suoni come ohh! ahh! tutte le vocali. Le donne con voci calde e profonde in ambito lavorativo vengono apprezzate e reputati intelligenti, ma in campo affettivo gli uomini vengono attratti da voci squillanti, seduttive o fanciullesce, un po’ bambine che scatenano un senso protettivo. Torniamo alle cartine, la capacità spaziale femminile è limitata, solo il 10% delle donne la possiede identica ll’uomo, la risonanza magnetica ci aiuta a comprendere che le aree cerebrali maschili, destinate a questo sono localizzate e maggiori. Abbiamo già parlato dell’uomo cacciatore…quindi comprendiamo perché. La maggior parte degli uomini, ha un orientamento spiccato non si perde, sa sempre indicare il nord……il cacciatore non poteva perdersi nella foresta. 10 Le donne leggono meglio le cartine tridimensionale, possono allenare le loro capacità, ma qui ci interessa accettare le nostre differenze naturali, senza competere o tentare di superarsi……quindi un uomo per farsi capire da una donna, non deve dire “vai a nord” ma “gira a destra dopo il supermercato”. Accettiamo che nel parcheggio sono più imbranate…… Le donne criticano la guida maschile, perché secondo i loro criteri spaziali e di velocità è più pericolosa. Se smettessimo di pretendere quello che l’altro non sa o non può fare forse sarebbe una convivenza più civile! Già a tre mesi le femmine riescono a distinguere i volti dei familiari in foto, rispetto agli estranei, mentre i maschi ritrovano più facilmente il giocattolo perduto…..a scuola le bambine ricordano le persone e i loro sentimenti, i maschi gli oggetti e le loro forme. Per indole le donne collaborano, gli uomini competono. Le relazioni sociali per una donna sono più importanti del lavoro, viceversa per l’uomo. Se una donna non è soddisfatta delle sue relazioni affettive e sociali non si riesce a concentrare sul lavoro, se l’uomo non è soddisfatto del lavoro non riesce a prestare attenzione alle sue relazioni. Una donna può lasciare un uomo perché non si sente gratificata emotivamente, non per carenze materiali. Per un uomo ammettere di aver sbagliato dà un profondo senso di fallimento. Per cui se non trovano la strada e la donna che non è un bravo navigatore, alla domanda di lei “perché non ci fermiamo a chiedere?” equivale a sentirsi dire….sei uno stupido non ti sai orientare…. Abbiamo capito che la coppia in preda ad una crisi emotiva da stress rischia di non incontrarsi, lui di fronte ai pianti e sfoghi di lei entra nel “risolutore di problemi” rischiando di non dare ascolto, lei si scarica ma se non si sente ascoltata….si arrabbia, aumentando il senso di fallimento in lui. Lui stressato e confuso si isola, deve chiudersi per reagire, l’uomo più che per la donna piange da solo, meno in pubblico…..quando l’emisfero destro viene toccato, ovunque. Il condizionamento culturale fa la sua parte. 11 Nella vita di relazione sessuale e nelle differenze intellettive e comportamentali hanno sempre giocato un ruolo importante gli ormoni, siamo delle macchine chimiche biologicamente programmate per la procreazione. Abbiamo visto che sin dai tempi più antichi l’uomo e la donna hanno trovato un armonia che ha permesso la sopravvivenza della specie, ci siamo evoluti e sono cambiate tante cose, ma il nostro cervello da un punto di vista biochimico no, a volte questo imprinting che ci porta a ad entrare in un ruolo tipicamente maschile o femminile fa a cazzotti con la nostra società, dove la cultura porta le donne ad essere simili agli uomini e viceversa. Una richiesta di trasformazione sociale troppo veloce per la biochimica dell’evoluzione della specie. I maschi continuano a giocare con gli oggetti, alle femmine piace interagire con le persone. I primi vogliono dominare e controllare, le altre sono interessate alle relazioni affettive e alla moralità. Forse è vero che ci sono poche donne nel business ad alto livello, ma per oppressione maschile o semplicemente perché il numero di donne che si interessa a questo è inferiore, diminuendo quindi le probabilità. In israele siè tentato attraverso i Kibbutz di eliminare tutti gli stereotipi sessuali, formando un esercito asessuato….ma a distanza di anni, togliendo delle sfumature di comportamento apprese il femminile si è distinto dal maschile e viceversa in tutte le loro caratteristiche. Alberto de Martino in un suo famoso libro ci illumina che il termine più usato in italia da uomini che devono descrivere una donna è “rompicoglioni” e da donne che devono descrivere un uomo è “stronzo”, quest’autore un pubblicitario esperto di psicologia e sociologia individua in queste definizioni una qualità transitiva per l’appellativo “rompicoglioni”, la donna è un essere che si realizza nella relazione, nella sua accezione negativa, la percezione che ha l’uomo della donna è un essere che si realizza in forme di relazione ipertrofico ossessive. Mentre la parola “stronzo” con tutte le sue caratteristiche negative che eviterei di descrivere è di natura intransitivo, l’uomo non si realizza nella relazione, nell’eccezione più negativa : intollerabile volontà di mantenere le distanze dal prossimo , sottraendosi a responsabilità di relazione. In varie osservazioni comportamentali si evidenzia che la donna interagisce, e per lei è un fine. L’uomo agisce, per lui interagire è un mezzo. Gli uomini parlano tra di loro di fatti, cose, le donne parlano di persone. 12 Alla donna interessa fermarsi e approfondire, all’uomo restare in superficialità, per poi procedere per altre attività, gli uomini considerano anche la relazione un attività. La donna è più portata al controllo e l’uomo alla sperimentazione, la donna ha tutto da perdere l’uomo da guadagnare. De Martino un po’ in assonanza con J. Grey afferma che questo rapporto simbiotico e sofferto genera una dinamica di coppia in cui lei si sente sempre in credito e lui in debito. Perché la coppia è una relazione, ma solo la donna la considera veramente tale, per l’uomo è una attività. Magari la più importante e gratificante, ma sempre un attività. Per la donna è “la relazione” da cui dipende tutto, la sua felicità la sua realizzazione come essere umano. La donna ne è artefice, custode e garante. L’uomo ne è partecipe. Vi si dedica quando è il momento, poi si stacca e si dedica ad altro. Ha bisogno di allontanarsi come dice Grey, il fenomeno elastico…..ma ritorna, anche se lascia la donna in crisi d’abbandono. Alberoni ci fa notare la “continuità” femminile e la “discontinuità” maschile. Nel vissuto e nei bisogni. Quindi la donna non si stacca mai dalla coppia, l’uomo continuamente, lei ricorda, anticipa, pensa e interpreta, giunge a conclusioni e pensa che lui sta facendo altrettanto….ma quando si rincontrano lui non è pronto, lei lo incalza lo interroga, percepisce ciò come una distanza non capisce…la spiegazione è solo una lui è solo uno stronzo! Lui è disorientato, non ha gli strumenti per capire, vede la situazione complessa e articolata, impreparato non si sente innocente ma almeno non colpevole, nella confusione si aggrappa ad un accusa facile: sei una rompicoglioni! Questo gioco perverso e paradossalmente rassicurante rende uno sempre più stronzo e l’altra più rompicoglioni. Prendiamo dal libro di De Martino una storiella che girava sul web, molto indicativa delle differenze strutturali. due partner annotano sui loro diari l’esperienza di una domenica sera insieme. Lei è molto preoccupata e riempie alcune pagine della sua angoscia. Ha visto lui strano e assente, svogliato. Cerca di ricostruire le ultime giornate a caccia di un indizio, qualcosa tra loro che sia andato storto, qualcosa che lo ha allontanato. Forse una donna?...prova a sondare delicatamente e lui è molto evasivo. Poi la sera lei si è avvicinata, hanno fatto l’amore e per qualche minuto lui è sembrato ritornare sereno, lo stesso di prima. 13 Poi l’ombra è tornata su di lui, lei non si addormenta e lui si….lei pensa rimugina, pensa e ti ripensa, ha deciso che lo affronterà costi quel che costi. Lui sulla sua agenda ha scritto solo una riga. L’inter ha perso. Merda. Almeno abbiamo trombato. Bambini e bambine sono diversi, geneticamente diversi, al di là dell’influsso culturale. I maschi attirati da gru, mostri, macchine, si dimenano calciano, fanno a botte, curiosi di capire cosa succede se meni qualcuno o rompi un vetro….le femmine sfogliano libri e riviste, si cercano, stanno vicine, si toccano, relazionano, come dicevamo oggetti e relazioni. Da subito capiamo che le bambine appaiono più precoci dei maschi perché da piccoli le relazioni valgono più dei fatti! PER LE DONNE IL SESSO è UNA FORMA DI RELAZIONE CHE IMPLICA UN’ATTIVITA’ PER GLI UOMINI IL SESSO è UNA ATTIVITà CHE IMPLICA UNA RELAZIONE Notiamo da soli che le donne usano molto di più il concetto “fare l’amore” rispetto che altri attributi …….il dopo sesso è indicativo delle differenze. Lui mano dietro la testa, sorriso tronfio rivolto al passato, lei poggiata sul petto di lui con sorriso languido e sguardo sognante rivolto al futuro. L’ORGASMO PER UNA DONNA E’ UN INIZIO PER UN UOMO E’ LA FINE. Il desiderio sessuale maschile e femminile è ancora chiaramente determinato dagli ormoni, il testosterone potenzia enormemente il desiderio, l’uomo è programmato geneticamente per la sopravvivenza della specie, quindi più predisposto a selezionare meno è più attratto dal genere femminile e dal sesso in sé….. Orgasmo maschile più funzionale alla riproduzione, femminile no. Il desiderio maschile è più acceso (testosterone) è la condizione base dell’accoppiamento, se cala il desiderio maschile può non esserci accoppiamento. Un desiderio forte, come mangiare e bere garantisce la voglia a prescindere, maggiore probabilità di riproduzione. 1) i mammiferi maschi competono con altri maschi per ottenere il diritto all’accoppiamento 2) sono programmati per effettuare più accoppiamenti possibili Questo spiega perché si sentono moralmente più autorizzati a fare sesso. 14 La natura pensa a tutto e la femmina diventa ritrosa, seleziona, mete alla prova, per salvaguardare la prole deve scegliere un uomo forte, tenace e valido…..l’istinto la porta a proteggere il gruppo famigliare.- La donna durante l’orgasmo produce degli ormoni, gli stessi del parto, ossitocina, che rafforzano il legame madre e figlio, e anche del partner. Questo sistema quindi tende a rafforzare il legame, il rapporto. Negli ultimi decenni le donne hanno modificato molto il rapporto con il sesso…nel mondo occidentale. Soprattutto nella sfera del piacere si sono equiparate agli uomini, nella libertà di prendere cercare, provocare. In termini di diritti hanno fatto un grande cammino, anche se non del tutto hanno le stesse opportunità maschili in ambito sociale. Quindi sembra che le differenze si siano appianate, ma fino ad un certo punto. L’uomo cerca sempre di essere più bello, più colto, più ricco….di battersi davanti ai rivali….in parte la donna fa la ritrosa se viene corteggiata. Abbiamo una donna più libera, ma che ancora vive un partner che pretende la prestazione sessuale. Attraverso usi e costumi è subdolamente penetrato nella coscienza femminile “il dovere di concedersi al maschio”….una legge naturale e morale a cui è difficile sottrarsi. LE DONNE VIVONO IL SESSO COME UN PIACE E A VOLTE COME UN DOVERE MORALE VERSO IL MASCHIO GLI UOMINI VIVONO IL SESSO COME UN PIACERE E COME UN DOVERE NATURALE VERSO SE STESSI L’ORGASMO DI UNA DONNA è UN INIZIO…PER L’UOMO è UNA FINE DOPO L’AMORE I PENSIERI DI UNA COPPIA LEI vorrei stare qui per sempre, abbandonata sulla sua spalla, sentire il suo odore, le sue labbra …il ritmo lento del suo respiro LUI tra dieci minuti su rai tre c’è la partita DUE AMICI DUE AMICHE GIGIO mi sono fatto laura LUCA la laura? Ma ti piace? GIGIO insomma…..ma me l’ha messa su un piatto d’argento… LUCA come è andata? GIGIO Benissimo. A parte che l’ho dovuta portare a cena…bè zero voglia… però gran bella trombata. 15 LAURA L’ho fatto con Gigio TITTI Finalmente ! come è andata? LAURA la cena carinissima, lui un amore. Sono stata bene, non ha fatto il figo, mi ha ascoltaTO, ti dico un amore TITTI e poi? LAURA ma niente, normale. GELOSIA E ONORE L’essenza di un uomo è azione e competizione La gelosia dell’uomo è una crisi di ruolo, un tempo la ferita d’onore veniva lavata dalla vendetta, quindi ha una forte componente sociale. Per lui basterà riavviare il circolo virtuoso provare-agire-tutto da guadagnare Conquista-esclusiva-prestigio La sofferenza del maschio è più leggera – transitoria, a meno che non siamo di fronte ad una personalità dipendente. Invece un tradimento o la gelosia può spezzare una donna. Perché? L’essenza della donna è la conservazione è preservare la sua scelta…..lui è l’uomo…..lui L?identità della donna si definisce nella relazione e si rafforza nello stare con quell’uomo, quindi entra in crisi di identità. DUE AMICI DUE AMICHE MANU ma lo tradisci ancora stefano con quell’altro?....andrea? MIMMA Ma no, era un brutto periodo, non stavamo bene, ora è tutto a posto MANU sono felice per te MATTEO ma la tradisci ancora Giulia con quella Claudia? Franco no non me la dà più! Non so si è innamorata… MATTEO che sfiga! LE DONNE TRADISCONO CONTRO………una donna cerca una persona o permette un corteggiamento quando si sente trascurata, sola delusa…..arrabbiata con il partner Se l’amante corrisponderà al vero amore, farà una scelta. GLI UOMINI TRADISCONO PER…………gli uomini lo fanno per avere un’altra donna, magari bella e sexy, chiedere ad un uomo perché ha tradito, non 16 risponderà mai che la moglie lo ha trascurato, ma che l’altra era proprio bella….impossibile resistere. Un uomo non prende una donna al posto di un'altra, ne prende due. MONDO DEL LAVORO I numeri uno sono maggiormente uomini. E’ opinione diffusa che la capacità di azione è una chiave di conquista nel mondo del lavoro, i manager sono bravi nelle relazioni esterne- opportunità- azione Meno bravi nel controllo degli equilibri, nelle relazioni interne, nelle valutazioni del rischio; qui è brava la donna. Allora vediamo che spesso vicino ad un grande manager, che da tempo rimane sulla cresta dell’onda troviamo un number two donna, che sia fedele segretaria, o assistent manager o vice presidente…o compagna di vita e di lavoro. Se l’uomo nel dna ha una maggiore predisposizione al potere, quindi ad attaccare, rompere sistemi, affrontare….la donna è in gamba nella previsione del rischio relazionale, tende a conservare gli equilibri ed i rapporti, punta maggiormente al benessere di un ambiente comune. Di fatto si crea a lavoro un sistema famiglia già conosciuto….i numero due percepiscono i loro capi come imperfetti o incapaci, entrano un po’ in competizione, si fanno valere ma sono anche affascinate provano ammirazione per questi leader che si mettono in mostra, che trasgrediscono che rompono gli schemi con creatività e aggressività, la donna tenderà sempre a rispettare le regole e a conservare il presente, proteggere il vecchio, in questo gioco scattano passioni nel mondo lavorativo che spesso porta i due protagonisti a scegliersi nella vita rompendo i precedenti matrimoni. Ma spesso al posto di un amante leader ammirevole riappare il marito stronzo, e dietro la compagna complice e riconoscente del suo potere si riaffaccia la moglie rompicoglioni…e la storia si ripete. GLI UOMINI DISOBBEDISCONO ALLE REGOLE GENERANDO INNOVAZIONE. LE DONNE LE DIFENDONO GARANTENDO AFFIDABILITA’ E SICUREZZA Esempio smpatico LUI: amore ho cambiato idea, ho unificato gli stuzzichini mettendo i gamberoni nella crema di zucca. LEI: e tua sorella cosa mangia, che le fa schifo il pesce? CONSIGLIO UTILE IN GENERE 17 UOMINI SFORZATEVI DI FARE DI PIU’ DONNE FRENATEVI E FATE DI MENO Nonostante le differenze abissali tra uomini e donne le loro relazioni funzionano. Gran parte del merito è delle donne che hanno spiccate doti di sensibilità e di creatività affettiva, hanno intuito e perspicacia, gli uomini come i cacciatori di un tempo ritrovano la strada di casa, procacciano cibo…quindi sono abili risolutori di problemi pratici, buoni ingegneri e tecnici…. L’integrazione tra queste qualità è la soluzione. Accettare le differenze e non pretendere dall’altro ciò che non può dare. Dobbiamo accettare le nostre differenze, non negarle attraverso un educazione armonica rispettarle in noi e nell’altro. Aiutando i figli ad entrare meno in confusione, tra ruoli imposti e istinti. Il nostro cervello è diverso, programmato biologicamente alla diversità questo non è contro nessuno o qualcosa, ma può essere una risorsa se l’unione fa la forza. Ps: consiglio di leggere i libri sopracitati da cui ho preso spunto….grazie 18

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